giovedì 23 febbraio 2012

Plutarco


"L'essere divino, per sua stessa natura, è incorruttibile ed eterno. Per effetto di un destino e di una legge fatale, subisce talune trasformazioni. Ora per combustione trasforma la propria natura in fuoco, assimilando tutte le sostanze combinate. In un dato altro momento si diversifica sotto molteplici forme, valori e stati differenti, come attualmente è in divenire, allora costituendo ciò che noi chiamiamo mondo - e ancora - i saggi, utilizzando parole segrete, identificano ls trasformazione che egli subisce al pari di un sradicamento e smembramento"


Plutarco, sull'E di Delfi
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