lunedì 9 gennaio 2012

La storia di Suibhne Geilt

Questa storia, che deriva da antiche fonti irlandesi, rappresenta una vicenda di trasformazione e ispirazione poetica. In essa compare la dimensione della follia ispirata , che rappresenta parte integrante dello sciamanesimo mondiale.


Suibhne era un re e poeta che goverò Dalraidhe. Un giorno, dopo essere stato maledetto da un santo cristiano, la vista della carneficina avvenuta durante una battaglia lo fece impazzire e visse a lungo nelle foreste dormendo sugli alberi. Indossava un mantello di piume ed era in grado di passare dalla cima di un albero a quella di un altro volando. Durante questi periodi di follia ispirata fece delle profezie che in seguito si rilevarono vere. Una volta ebbe uno scontro contro la strega del mulino, che cadde a terra morta quando non riusci a reagire ad un poderoso salto compiuto da Suibhne. Diverse volte gli amici lo incontrarono e cercarono di convincerlo a tornare a casa, ma ogni volta capitava qualcosa che lo riportava indietro nella sua follia. Alla fine trovò la morte in una maniera inconsueta: un cuoco del monastero dove il confidente di Suibhne, San Molling, lo aveva invitato a cena, divenne geloso per le attenzioni che sua moglie prestava al folle esiliato e lo trafisse con una lancia.

Questa storia, anche se diversa da quella di Taliesin, rivela molti aspetti dello sciamanesimo celtico. Quando è in preda alla follia o ispirato, Suibhne  compone poesie, vola come un uccello e pronuncia profezie: tutte e tre le discipline sono comuni agli sciamani del mondo intero. La sfida con la strega del mulino è , come la gara tra Taliesin e Cerdwen nell'assumere forme diverse di animali, un modo di descrivere l'iniziazione sciamanica e ricorda vari racconti di lotte fra diversi "stregoni" nello sciamanesimo del Sud America. Il soprannome di Geilt, detto Suibhne, viene solitamente impiegato per indicare un matto; non è altro che l'equivalente irlandese del termine gallico gwylt, che significa "selvaggio", ed è stato associato alla figura di Merlino, che ha in comune con Suibhne molte capacità sciamaniche. E' più probabile che la parola geilt o gwelt sia la traduzione in celtico della parola sciamano : un folle ispirato che vola, è in grado di predire il futuro e vive in stretta comunione con il mondo animale.

Fonte:"Sciamanesimo Celtico" . John Matthews - edizioni l'età dell'Acquario

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